UN FINESETTIMANA DENSO DI EVENTI CULTURALI ALLA MOLE, in PINACOTECA e a TEATRO

 

KUM! Festival da domani a domenica 12 novembre. Esperti a confronto sul tema, trasversale- della “cura”. L’evento del Comune è a cura di Massimo Recalcati

-Continuano le mostre di Enzo CUCCHI e di Corrado MAGGI (omaggio a Trubbiani)

– Due capolavori di TIZIANO in mostra nella Pinacoteca civica

– Al Teatro Sperimentale in scena Enrico IV di CARLO CECCHI

 

Al via domani pomeriggio alla Mole  KUM! il nuovo progetto ideato da Massimo Recalcati, dedicato allo sviluppo del concetto contemporaneo di cura. L’iniziativa avrà cadenza annuale e si candida a diventare il principale Festival del settore. Tra gli ospiti del 2017 i sociologi Aldo Bonomi e Luigi Manconi, la filosofa Adriana Cavarero, il conduttore radiofonico Massimo Cirri, i giornalisti Gad Lerner e Stefano Bartezzaghi, il filosofo Bernard Stiegler. I vari protagonisti si alterneranno nelle tre giornate tra Lectio, con alcuni dei nomi più prestigiosi del pensiero italiano e internazionale, dalla filosofia alla psicoanalisi, dalla letteratura alla medicina; Dialoghi su grandi domande del mondo della cura; discussioni A tre voci sull’attualità e la quotidianità più bruciante, dalle migrazioni alla scuole, passando per il mondo dell’infanzia; Conversazioni su questioni aperte come il gioco d’azzardo o come si affronta la malattia; Ritratti su grandi pensatori; Aperitivi filosofici; Spazio cinema e Psicologia da tè, letture e pensieri sui grandi classici della psicoanalisi, davanti a una tazza fumante di infuso.

Oltre alla parte umanistica, c’è anche una sezione sperimentale e innovativa, KUM!Lab, divisa in tre parti. La prima è una sfida tra le otto ricerche più innovative nel campo salute e benessere che si stanno sviluppando nella nostra regione. Si chiama Science Factor e coinvolge i progetti vincitori del bando FESR Marche – POR 2014-2020 che si raccontano davanti a una speciale giuria, come se fosse un talent show di natura scientifica. La seconda è Walking along the chromosomes, laboratori aperti a tutti (prenotabili sul sito www.kumfestival.it), ma dedicati in particolare alla fascia 15-18 anni, che permettono di scoprire le nuove grandi prospettive della scienza e della medicina nell’era post-genomica. L’attività è realizzata da Cinzia Grazioli e da Lidia Pirovano di CusMiBio, il centro dell’Università di Milano per la diffusione delle bioscienze. L’ultima sezione si chiama Parole ingovernabili ed è un social contest.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura con la collaborazione dell’Assessorato ai servizi sociali – con il contributo della Regione Marche, della Fondazione Cariverona, e il coordinamento organizzativo dell’associazione culturale Esserci.

Comitato Scientifico

Massimo Recalcati, direttore scientifico

Federico Leoni: coordinatore scientifico

Rosanna Berardi, Luigina Mortari, Rocco Ronchi: comitato scientifico

 

L’INAUGURAZIONE avrà luogo domani alle 15,30 presso l’Auditorium Orfeo Tamburi.

Si allega programma

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LE MOSTRE– Prosegue alla Mole la mostra  Enzo Cucchi Cinquant’anni di grafica d’artista”che raccoglie la vasta, varia e straordinaria produzione dell’artista nel campo della grafica. La mostra, frutto della collaborazione con il Museo MAX di Chiasso, testimonia la coerenza e la fermezza del percorso artistico di Cucchi e della sua ricerca, sempre segnata da una forte impronta etica. Essa ripercorre, infatti, i passaggi fondamentali della ricerca grafica dell’artista e pone l’accento sul suo intero percorso creativo e sulle soluzioni, spesso sorprendenti, che egli adotta nel tempo. I formati seguono regole imperscrutabili, fedeli alle immagini contenute. Spesso, diversi metodi di stampa convivono, i caratteri e le scritte a mano si alternano alle immagini di eroi delle campagne marchigiane, agli animali, alle colline e alle case.  Cucchi ha sempre mostrato una particolare cura e passione per la grafica, e per l’oggetto libro-catalogo, e progetta un catalogo seguendo ogni passaggio della sua realizzazione. L’esposizione è immaginata dall’artista stesso con una “spina dorsale” costituita dai libri d’artista, e da una “dentatura” costituita dalle nuove serie di incisioni, il tutto fatto di carte, inchiostri, acidi e pietre, e arricchito da grafiche scelte appositamente per l’esposizione di Ancona.  La mostra è ospitata nelle sale della Mole che erano rimaste danneggiate a causa del terremoto. Sono state recuperate a tempo di record dall’Assessorato ai Lavori Pubblici che voglio ringraziare” ha infine precisato l’assessore alla cultura Paolo Marasca.

L’orario nel fine settimana: venerdì: 16-19; sabato  e  domenica: 10-19

Un biglietto unico, di 6 euro, permette l’ingresso alla Mostra e alla Pinacoteca Comunale per tutto il periodo dell’esposizione.

La mostra è a cura di Alessandro Cucchi e Nicoletta Ossanna Cavadini.

L’allestimento è curato dallo studio Brunetti & Filipponi.

 

 

 

E prosegue anche al Magazzino Tabacchi della Mole, fino al 10 dicembre, la mostra fotografica IN CIVITATE: LO SGUARDO DI CORRADO MAGGI SULLE OPERE URBANE DI TRUBBIANI, uno degli interventi previsti nel 2017 attorno alla figura di Valeriano Trubbiani, per il suo ottantesimo compleanno. Al progetto ha aderito anche il celebre poeta e scrittore anconetano Francesco Scarabicchi che ha composto una poesia per il Maestro. Il progetto del fotografo Maggi, sensibile e attento osservatore dei diversi luoghi e ambienti del capoluogo e artefice di numerose esposizioni su questi temi, è sapientemente focalizzato sulle opere urbane di Valeriano Trubbiani, tra i più grandi scultori italiani viventi, che ad Ancona vive e opera ormai da lungo tempo. L’iniziativa scaturisce dall’ammirazione e dalla devozione del fotografo e della cittadinanza verso il Maestro che ha lasciato segni importanti e presenti nella quotidianità del capoluogo, basti pensare alla croce devozionale nella Cattedrale, al gruppo Mater Amabilis nel centro città e al sipario tagliafuoco al Teatro delle Muse.
Il percorso fotografico si svolge lungo un tragitto che conta trentacinque foto inedite e diviso in tre reportage: il reportage nella città, il reportage nell’atelier e un altro nel viaggio emotivo e sensoriale fra le opere del maestro.

L’intero progetto, patrocinato e sostenuto dal Comune di Ancona e dalla Regione Marche, è della Galleria Puccini di Ancona, che idealmente esce dalle proprie mura per offrire alla città uno spazio espositivo diffuso, grazie a una collaborazione con istituzioni ed aziende private unite nel rendere omaggio al maestro Trubbiani attraverso le opere fotografiche di Maggi.   Un’appendice della mostra è costituita dalle cinque fotografie esposte presso lo showroom Contemporaneo in piazza del Plebiscito, che ospita anche alcuni incontri a tema e video installazioni, a cura dell’arch. Anna Paola Quargentan.

SABATO 11 novembre in programma alle ore 17,30 “CINETRUBBIANI” proiezione dedicata al Maestro

Orari MOSTRA nel fine settimana: venerdì e sabato 17,30- 20 ; domenica 10-12 / 17,30-20

info: info@liricigreci.it

 

 

Fino al 30 novembre alla Pinacoteca Comunale “Francesco Podesti” la mostra “Tiziano&Tiziano, due capolavori a confronto”. Una di fronte all’altra, due splendide pale d’altare di Tiziano, concepite per gli altari maggiori di due grandi chiese di Ancona. La Pala Gozzi è la prima opera di Tiziano che porti la firma e la data. Commissionata da Luigi Gozzi, mercante di Dubrovnik, è stata dipinta nel 1520 per la chiesa di San Francesco in Alto. Per l’artista trentenne è il momento dell’affermazione non solo a Venezia, ma anche in altre città: la pala Gozzi si colloca nello snodo decisivo della vita e della carriera di Tiziano, che entra nella pienezza della maturità. Molti anni dopo, Tiziano riceve la seconda committenza da Ancona: la Crocifissione con San Domenico, dipinta nel 1558-59.

Il trentenne autore della Pala Gozzi è ora un riflessivo settantenne, lo sfondo storico è quello della Controriforma, il richiamo a una fede più intensa. Il contesto personale ci parla di un artista sempre pieno di energia, ma che sente gli anni trascorrere. Nella Pala Gozzi Tiziano si era confrontato con Raffaello, ora dialoga con Michelangelo: gli smaglianti colori della giovinezza si addensano in grumi sempre più scuri, in pennellate sfaldate, simili all’effetto del “non finito” delle sculture michelangiolesche.

Orari del fine settimana della Pinacoteca :  venerdì ore 16.00- 19.00 ,  sabato e domenica ore 10.00 – 19.00

pinacoteca@comune.ancona.it

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TEATRO- Fino a domenica 12 novembre al Teatro Sperimentale di Ancona è in scena la nuova produzione di Marche Teatro Enrico IV di Luigi Pirandello, adattamento e regia di Carlo Cecchi.   Il Maestro della scena italiana, nelle vesti di Enrico IV sul palco con Angelica Ippolito (la Marchesa Matilde Spina), Gigio Morra (Il Dottor Dioniso Geroni), Roberto Trifirò (Il Barone Tito Belcredi) e con Federico Brugnone (Il finto Consigliere Segreto, Landolfo – Lolo), Davide Giordano (Il finto Consigliere Segreto, Bertoldo – Fino), Dario Iubatti (Il finto Consigliere Segreto, Ordulfo e Fraticello), Matteo Lai (Il finto Consigliere Segreto, Arialdo – Franco), Chiara Mancuso (La figlia della Marchesa, Frida), Remo Stella (Il giovane Marchese Carlo di Nolli). Le scene sono di Sergio Tramonti, i costumi di Nanà Cecchi, le luci di Camilla Piccioni, assistente alla regia Dario Iubatti, assistente alle scene Sandra Viktoria Müller.     Lo spettacolo dopo le date in prima nazionale ad Ancona sarà in tournée in molti teatri italiani fino a febbraio 2018. Dopo i successi di La dodicesima notte di Shakespeare, in tournée nelle due ultime stagioni teatrali, Carlo Cecchi – per la terza volta nella sua carriera – torna a Pirandello con uno dei testi più noti e rappresentati: Enrico IV. L’opera è una pietra miliare del teatro pirandelliano e della sua intera poetica. L’opera porta in scena i grandi temi della maschera, dell’identità, della follia e del rapporto tra finzione e realtà. Forse in “Enrico IV”, più che in altre tragedie, il pirandellismo vince i suoi schemi e attinge a una tensione interiore davvero universale.  Carlo Cecchi è al suo nono spettacolo prodotto da Marche Teatro, il connubio con lo Stabile marchigiano è partito nel 2001 con il capolavoro dell’autore siciliano Sei personaggi in cerca d’autore .

Info e biglietti: biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org biglietti on line www.geticket.it

www.marcheteatro.it