ANCONA 2025: Il futuro è arrivato. Mercoledì 25 ottobre, alla Mole Vanvitelliana, presentazione del Piano strategico alla città.

Interverranno i componenti del team di Strategicancona ed altri esperti.   Il percorso è iniziato nel 2014

 

Mercoledi 25 ottobre, alle ore 17, presso l’auditorium della Mole Vanvitelliana sarà presentato alla città il Piano Strategico di Ancona.   L’evento si articola in tante componenti, a partire da una conversazione con i soggetti che hanno lavorato al Piano Strategico e con i membri della “cabina di regia”: il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Medio Adriatico Centrale, Rodolfo Giampieri e il presidente della Camera di commercio, Giorgio Cataldi.

A seguire, il punto di vista del sindaco Valeria Mancinelli e il confronto con due interlocutori esterni: il sociologo Aldo Bonomi, e il direttore di UBI Banca – Popolare di Ancona Nunzio Tartaglia. Coordina Iolanda Romano della società Avventura Urbana che ha accompagnato il percorso del piano.

Nel corso dell’evento sarà proiettato un video con il racconto delle principali progettualità proposte, accompagnate da simulazioni grafiche e dalle interviste ai cittadini, realizzate nel giugno scorso, dalle quali emergono e i desideri degli anconetani per il futuro della loro città.

 

A tutti i presenti sarà consegnata la pubblicazione “Ancona 2025”, un volume da conservare che racconta l’Ancona che verrà, una sintesi illustrata del piano strategico che sarà consultabile integralmente sul sito www.strategicancona.it. e sul sito web del Comune.

La copertina della pubblicazione riproduce e rielabora un’illustrazione gentilmente concessa da Kristern Boydstum, che molti ricorderanno per l’immagine che ha accompagnato l’inaugurazione del nuovo ascensore del Passetto.

Il percorso di Strategicancona è iniziato nel 2014 e ha previsto una fase di ascolto molto ampia. Il momento di massima apertura è avvenuto nella giornata dell’open space technology (settembre 2015) con la partecipazione all’evento di circa 350 cittadini che hanno lavorato in 45 tavoli. Altre 100 interviste dirette hanno completato la fase di ascolto. A questa sono seguiti incontri, tavoli tecnici, e percorsi di progettazione specifici.

Approvato in Consiglio Comunale la scorsa settimana, Ancona 2025 disegna la visione di città, i luoghi e gli spazi su cui l’identità dei cittadini si ritrova e si riconosce. Il piano mette attenzione a grandi interventi sulla cerniera terra-mare ma definisce standard da capoluogo per tutti i quartieri cittadini.

 

Il macro disegno prevede 5 grandi aree progettuali su cui si snodano 5 grandi progettualità

  • Il lungomare nord: protezione della linea ferroviaria, nuovo ingresso al porto turistico, velocizzazione della ferrovia, interramento con materiali di escavo e costruzione di un grande parco urbano, verde e ciclabile
  • La riqualificazione della periferia nord fino agli Archi: una serie di interventi in aree periferiche che, grazie alle risorse recuperate sui bandi nazionali, troveranno riqualificazione e ridisegno delle funzioni. Gli interventi principali riguardano: la demolizione dell’ex birrificio Dreher, la creazione dell’autostazione del Verrocchio, la riqualificazione dell’area di Borgo Pio e Via Marchetti, il recupero di tutta la passeggiata degli archi
  • La Mole, con il recupero definitivo di tutti gli spazi interni e l’area esterna e il potenziamento del progetto culturale-
  • L’asse Da Mare a Mare, lo spazio che ha visto gli interventi più emblematici negli ultimi anni (Piazza Cavour, Passetto, Pinacoteca) e che va ulteriormente valorizzato su Piazza della Repubblica, Mercato delle Erbe, Piazza Pertini.
  • L’ITI Waterfront. Il progetto nato in seno a Strategicancona e dietro agli spunti e le indicazioni dei cittadini mira alla ricucitura tra porto antico e città storica: valorizzazione delle aree archeologiche, Palazzo degli Anziani come innovativo centro di accoglienza turistica, nuova illuminazione su tutto il fronte mare, mobilità sostenibile nell’area di riferimento.

 

Per la quasi totalità di questi progetti sono stati ottenuti finanziamenti partecipando a call europee o bandi nazionali, o creando partnership in grado di attivare risorse. Per il complesso di questi interventi sono stati acquisite risorse per oltre 70 milioni di euro.

A questi vanno aggiunte le risorse ottenute entrando nella graduatoria dei progetti finanziati da un programma specifico del Ministero dell’Ambiente e che si concentra sulla sperimentazione della mobilità elettrica.

Oltre ai progetti principali tutto il piano si articola in una serie di interventi che esaltano le funzioni principali della città: quella di essere capoluogo, quella di essere città-porto, quella di ospitare una grande università.

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