SI CONCLUDE QUESTA SETTIMANA IL PROGRAMMA DELLA POLVERIERA SULLA GRANDE GUERRA

Si conclude questa settimana il programma della Polveriera sulla Grande guerra avviato nel maggio 2015. Circa 100 gli eventi, 15 mila le presenze e più di 700 gli studenti in visita. Oltre alla mostra permanente “Ancona nella Grande guerra”, la Polveriera ha ospitato numerose mostre temporanee (tre quelle attualmente presenti). Nel fine settimana sono previsti gli ultimi tre appuntamenti. Domenica 22 il bilancio e la presentazione del catalogo realizzato dal Comune.

 

Questo il programma:

Venerdì 20 maggio, alle 18, Memoria e celebrazione della grande guerra. Conferenza di Massimo Baioni (Università di Siena), a cura dell’Istituto storia Marche: La Grande guerra termina agli inizi di novembre 1918 ma rimane, in tutta Europa, una ferita profonda, che non pUò essere facilmente rimarginata. In effetti, lungo il ventennio tra le due guerre mondiali, non è esagerato parlare di una società europea in lutto. La guerra di massa, tecnologica e moderna ha prodotto una morte di massa, decimando un’intera generazione. Tutti gli stati sentono pertanto la necessità di trovare nuove forme e pratiche di commemorazione, che siano in grado di riassorbire un lutto di dimensioni inedite. Il milite ignoto è il simbolo di questa nuova stagione celebrativa, sulla quale si imperniano le politiche della memoria e le ritualità nazionali. In Italia, è la memoria pubblica della guerra progressivamente fagocitata dal fascismo e il regime ne farà un pilastro del proprio progetto di trasformazione totalitaria della società e di ricostruzione dell’identità nazionale.

Sabato 21, ore 17,30, Ancona al tempo della Grande guerra, conferenza a cura dell’Istituto Gramsci. Partecipano Gabriella Boyer Pelizza (“I ferrovieri anconetani…”), Claudio Bruschi (“Ancona: una città smilitarizzata”), Nicola Cucchi (“Liberali e nazionalisti nella città in guerra”), Ruggero Giacomini (“Le lettere di Vitaliano Marchetti”), Antonio Luccarini (“Le tendenza e il confronto culturale”), Roberto Pagetta (“La realtà socio-economica negli anni del conflitto..”), Massimo Papini (“Dopo la Settimana rossa. Lo scontro tra neutralisti e interventisti”). Coordina Nino Lucantoni dell’istituto Gramsci.

Domenica 22, ore 17. Giornata conclusiva. Massimo Coltrinari presenta in anteprima i due volumi “Le Marche e la Prima guerra mondiale”. Alle 17,45, bilancio della rassegna e presentazione del catalogo che verrà donato al pubblico presente fino ad esaurimento.